EVA Pro League, la prima lega europea di esports in realtà virtuale

di Giorgio Pirani
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Otto team, format stagionale e identità territoriale: EVA porta il gaming VR (giocato in Realtà Virtuale) verso un modello sempre più vicino allo sport tradizionale, con premi da 50 mila euro.

 

EVA Pro League 2026 è la prima lega professionistica di esports in realtà virtuale creata da EVA, azienda francese specializzata nella creazione di arene di realtà aumentata. L’idea è quella di fare un torneo di gaming competitivo VR, in modo che sia più vicino allo sport tradizionale, con squadre, casacche, città di riferimento e un format stagionale strutturato. La competizione mette insieme otto grandi organizzazioni europee, si disputa da aprile a ottobre 2026 e prevede un montepremi base di 50mila euro, oltre a premi aggiuntivi legati alle vendite dei bundle cosmetici dedicati alla league.

Che cos’è EVA Pro League

La EVA Pro League è la divisione competitiva di punta di EVA, società specializzata in esperienze VR free-roam e gaming immersivo. L’idea alla base del torneo è trasformare la realtà virtuale da esperienza “da sala” o da intrattenimento a disciplina esportiva di livello alto, con un circuito professionale stabile, roster ufficiali e un’identità territoriale forte. Secondo la presentazione ufficiale, si tratta della “prima lega professionistica al mondo dedicata agli esport in VR”.

Il progetto nasce anche per costruire un ecosistema competitivo attorno alle arene EVA, che diventano le basi operative delle varie squadre e il punto di contatto tra club e pubblico.

 

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Le squadre in gara

Le squadre partecipanti sono otto e rappresentano alcune delle realtà più note dell’esport europeo. Ciascuna formazione è associata a una città o arena EVA di riferimento, in modo da replicare un modello quasi “da franchigia” con un legame territoriale preciso, divisi tra Francia, Germania e Spagna:

  • SK Gaming (Colonia);
  • OG Esports (Troyes);
  • G2 Esports (Les Mureaux);
  • GiantX (Malaga);
  • Shifters (Rouen);
  • Solary (Tours);
  • Team Heretics (Madrid);
  • Team Vitality (Marsiglia).

Il campionato è al momento alla terza giornata su sette e la classifica vede i francesi di G2 Esports saldamente in testa con tre vittorie su tre senza mai perdere un match, seguiti dai connazionali di OG.

Come funziona

La regular season si svolge dal 14 aprile al 25 ottobre 2026 e si sviluppa in una formula con partite di andata e ritorno tra tutte le squadre. Ogni sfida si decide al meglio delle tre mappe o round previsti dal titolo competitivo di Eva. La lega prevede anche una rotazione della mappa pool nel corso della stagione, così da imporre ai team capacità di adattamento e non solo preparazione meccanica.

Al termine della regular season, le prime quattro squadre accedono direttamente ai playoff dell’EVA Summit, la fase finale della stagione competitiva. L’equipaggiamento consiste in un visore wireless e un fucile da gioco.

I player giocano a Battle H, un gioco sparatutto di realtà virtuale con la modalità Battle Arena. Le partite durano 40 minuti e giocano due squadre da 4 giocatori, con le gare che si possono vedere in diretta sui canali Twitch dell’evento o qualche giorno dopo sul profilo Youtube di EVA.

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Photo: Unsplash / Thibault Dandre

Montepremi e premi

Il montepremi base della EVA Pro League è di 50mila euro, distribuiti in base al piazzamento finale della stagione regolare, con una ripartizione di: 15mila euro al primo posto; 10mila al secondo; 7.500 al terzo; 5mila al quarto; 4mila al quinto; 3.500 al sesto; 2.500 euro sia al settimo sia all’ottavo posto.

A questo si aggiunge una parte extra legata alla vendita di contenuti digitali dedicati al torneo. In altre parole, più cresce l’interesse del pubblico, più può aumentare il montepremi complessivo.

Perché è diverso dagli altri esport

Particolarità dell’EVA Pro League è che le partite non si giocano davanti a un computer, ma devono muoversi in un’area molto ampia, di circa 500 metri quadrati. Questo rende il torneo più vicino a un’attività sportiva, perché servono anche resistenza fisica, rapidità e coordinazione. Proprio questo è l’aspetto che rende il progetto innovativo, dove si uniscono videogiochi e intrattenimento con tecnologia e sport.

L’evento però sta iniziando però a prendere l’interesse di curiosi e addetti ai lavori. L’EVA Pro League infatti vuole creare un modello nuovo per il futuro degli esports e far capire che anche la realtà virtuale può diventare una disciplina professionale seguita da un suo pubblico.

 

Giorgio Pirani

Photo cover: Pexels / Pavel Danilyuk

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