Luca Contato: «Il gioco è il primo strumento con cui apprendiamo»

di Elisa Marasca
183 visualizzazioni
La gamification sta rivoluzionando da anni la formazione e il mondo del lavoro. Il fondatore di Rising Pixel ci spiega come il videogioco possa essere un potente strumento educativo e aziendale.

 

Nei suoi profili social scrive «I solve problems with games», cioè “risolvo i problemi con i giochi”. Ed è proprio l’obiettivo che si è posto Luca Contato, programmer, quando ha fondato l’azienda Rising Pixel nel 2017 con suo padre Stefano, oggi CFO. Nel 2025, Rising Pixel è una società che ha un team di 15 persone con sede alle Isole Canarie, e che si occupa appunto di risolvere problemi attraverso i videogiochi. Lo fa applicando la gamification in diversi settori, dall’Automotive all’Education, fino alle Risorse Umane e al mondo del cinema. «Il nostro team lavora a livello globale, con una forte presenza negli Stati Uniti, in Inghilterra e nel Nord Europa. Negli ultimi anni, abbiamo visto una crescita significativa anche in Italia, il che ci fa molto piacere: significa che il mercato italiano sta iniziando a riconoscere il valore di queste soluzioni», racconta. L’azienda in poco meno di 10 anni ha realizzato oltre 150 giochi, concentrandosi sulla creazione di serious games e soluzioni di gamification per brand e clienti.

gamification-luca-contato-ok

Luca Contato

Cos’è esattamente la gamification oggi?

La definizione più efficace di gamification è l’integrazione di elementi di gioco in contesti non ludici. Il serious game o applied game, invece, è un videogioco in cui l’obiettivo principale non è il puro intrattenimento, come accade nei videogiochi tradizionali, ma il coinvolgimento su un tema specifico. I giochi vengono spesso utilizzati come strumenti formativi, poiché il gioco è uno dei primi strumenti con cui gli esseri umani apprendono. Questo bisogno rimane radicato in noi e, nel mondo digitale di oggi, non si limita più ai classici giochi da tavolo ma si sviluppa in forme digitali. Inoltre, spesso si tende a considerare la gamification come parte del mondo dei videogiochi in generale, ma in realtà si avvicina molto di più all’ambito delle Risorse Umane. Il nostro obiettivo è utilizzare le meccaniche di gioco per migliorare l’apprendimento, il coinvolgimento e le performance in contesti professionali e formativi.

Molti vedono il gaming solo come intrattenimento. Quali sono invece le soft skill che si possono sviluppare giocando?

Le capacità che si possono sviluppare dipendono molto dal tipo di gioco. Esistono studi specifici su quali competenze vengano potenziate a seconda del genere di videogioco scelto. Personalmente, ho visto che le principali competenze che si possono acquisire sono il lavoro di squadra, le capacità organizzative e strategiche, oltre alla gestione dello spazio e dell’ordine nel caos. Un esempio pratico è Tetris, in cui il giocatore ha il compito di dare ordine a una serie di elementi disordinati, riflettendo una skill applicabile anche in ambito lavorativo.

gamification-esports-drift-challenge-ok

Gli eSports e il gaming competitivo richiedono una gestione efficace dello stress e della pressione. Come si allenano queste capacità?

Negli eSports, alcuni giochi aiutano a definire e consolidare ruoli specifici, come il jungler in “League of Legends”, mentre altri mirano a rendere più fluidi i ruoli, incoraggiando la flessibilità. Per fare un esempio, abbiamo sviluppato un gioco chiamato Space Crew per il team building aziendale, in cui nessuno era il capitano e tutti dovevano collaborare per evitare di schiantare un’astronave. Questo progetto ha dimostrato l’importanza della comunicazione e della gestione della leadership all’interno di un team.

Può fornire altri esempi di eSports applicati alla gamification?

Nel settore aziendale, cerchiamo di stimolare sia la competizione che la cooperazione. La competizione funziona particolarmente bene in ambiti come i Sales, dove vengono utilizzate simulazioni di vendita per migliorare le performance. Anche in contesti accademici e formativi, la competizione è uno strumento utile per aumentare l’engagement e le prestazioni dei partecipanti.

gamification-freepik-DCStudio-ok

Photo: Freepik / DCStudio

Quali sono, quindi, le skill più importanti che si possono apprendere giocando?

Tra le skill più rilevanti troviamo la gestione del rischio e il concetto di risk-reward, il multitasking, la gestione dello stress e la capacità di lavorare sotto pressione. Nei giochi di eSports, per esempio, esiste la figura del preparatore psicologico, che aiuta i giocatori e le giocatrici a gestire lo stress delle competizioni. Anche il problem solving e il pensiero critico sono competenze chiave, che si sviluppano soprattutto nei serious games. Questi ultimi permettono di calarsi nei panni di altre persone e di sperimentare situazioni di alto rischio o difficili da affrontare nella realtà. Un esempio è Mission One Point Five, un progetto che abbiamo preparato per le Nazioni Unite, in cui i partecipanti rispondevano a scenari sul cambiamento climatico attraverso un gioco interattivo invece che tramite questionari tradizionali. Questo metodo ha portato un aumento esponenziale delle risposte, da poche migliaia a oltre un milione e mezzo. Il gioco ha reso più coinvolgente l’esperienza, spingendo le persone a immedesimarsi nei decisori e a riflettere sulle loro scelte.

 

Elisa Marasca

Photo cover:  iStock / NicoElNino

Potrebbe piacerti anche

Esports People nasce per raccontare lo stile, le collaborazioni e le tendenze che caratterizzano questo settore. Attraverso interviste e approfondimenti, il magazine dà voce ai protagonisti della scena competitiva e ai professionisti che contribuiscono alla crescita dell’industria.

Esports People © Copyright 2026 – Tutti i diritti riservati
YAZI INVESTIMENTS SRL | Via Lodovico Ariosto, 1/A – 20145 Milano (MI) | P.IVA e C.F.: 09261440961
Capitale Sociale: 10.000 € i.v. | REA: MI-2079611 | PEC: yaziinvestments@legalmail.it
Privacy policy | Cookie policy