Montecatini Terme si prepara a due giorni di fuoco per gli esports

di Riccardo Pallotta
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League of Legends e Valorant accendono Montecatini Terme (Pistoia): due giorni di sfide decisive tra gloria, playoff e Project Blender.

La città termale toscana diventa crocevia dell’esport italiano. Dopo aver ospitato i team di League of Legends, Montecatini Terme accoglie anche la scena competitiva del gioco Valorant, per un fine settimana che trasforma il Salone Portoghesi in un’arena a cielo chiuso. L’appuntamento è fissato per sabato 13 e domenica 14 settembre: due giornate che segnano un momento chiave della stagione, non solo per i singoli tornei ma per il movimento degli esports nazionale. Sul palco di Valorant si sfidano il vincitore delle qualifiche online e due squadre invitate dalla Blooming Talents League (BTL, un torneo italiano). 

La formula è chiara: semifinale e match Bo3 (ovvero una serie di partite al meglio delle tre) nella giornata di sabato, seguiti da una domenica interamente dedicata alla finalissima Bo5 (al meglio di cinque sfide). Una struttura pensata per massimizzare tensione e spettacolo, con i giocatori chiamati a gestire non soltanto la pressione del palcoscenico ma anche il ritmo serrato delle partite. In palio non c’è solo il titolo, ma soprattutto un pass diretto alla fase 2 di Project Blender, competizione che ambisce a portare il talento italiano su un livello internazionale.

League of Legends: il cuore del Tormenta

Se Valorant accende i riflettori, League of Legends resta il cuore pulsante della manifestazione. Le qualifiche online, disputate con formula a doppia eliminazione, hanno già dato un assaggio dell’intensità del torneo, selezionando tre squadre che si affrontano poi a Montecatini. Qui, tra semifinali e finalissima Bo3, si decide chi ha la meglio nella corsa a un obiettivo che va ben oltre la vittoria di giornata: lo slot nei playoff del Tormenta OPEN Summer Split

INTERNA_Firefly_League of Legends e Valorant accendono Montecatini

Photo: Firefly

Chi riesce ad arrivare fin qui diventa colui il quale ha dimostrato solidità tecnica, capacità di adattamento e un sangue freddo, necessario anche sul palco dal vivo, davanti a pubblico e telecamere. Per i giocatori più giovani, Montecatini rappresenta un’occasione importante per emergere, farsi notare e cominciare a costruire un nome nel panorama competitivo nazionale.

Project Blender: un trampolino internazionale

Uno degli aspetti più interessanti di questa edizione è il legame diretto con il Project Blender 2025, il grande circuito competitivo che punta a rivoluzionare la scena europea. La LAN (Local Area Network) di Montecatini è infatti una delle tappe ufficiali delle qualificazioni, con la possibilità per i vincitori di guadagnarsi l’accesso immediato alla fase 2. 

È un’opportunità rilevante: mettere un piede dentro il Blender significa misurarsi con i migliori, uscire dalla dimensione locale e testare il proprio livello in un contesto più ampio, con nuove regole, avversari internazionali e un livello di esposizione mediatica in crescita. Montecatini diventa così laboratorio e palcoscenico allo stesso tempo, capace di unire il tessuto competitivo nazionale con una visione proiettata verso l’estero. Un passo decisivo per far maturare non solo i singoli team, ma l’intero ecosistema degli esports italiano.

 

Riccardo Pallotta

Photo cover: da account instagram @lit_official_it

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