RiminiComix ha riunito linguaggi e pubblici differenti, confermando il ruolo delle community nell’evoluzione dei festival contemporanei.
Si è conclusa il 19 luglio l’edizione 2026 di RiminiComix, la mostra mercato dedicata a fumetti, videogiochi, cosplay e cultura pop inserita nel programma di Cartoon Club – Festival Internazionale del Cinema d’Animazione, del Fumetto e dei Games. Per quattro giorni il Parco Federico Fellini e il lungomare di Rimini hanno ospitato incontri, spettacoli, contest e attività rivolte a un pubblico composto da persone appassionate, famiglie, creator e cosplayer. La manifestazione ha confermato una formula fondata non soltanto sulle novità editoriali o sui singoli ospiti, ma sulla partecipazione delle community e sull’incontro tra linguaggi diversi, dal fumetto al gaming.
Le aree dedicate ai videogiochi, ai giochi da tavolo, alle carte collezionabili e al cosplay hanno costruito un ambiente nel quale il pubblico non è rimasto a guardare. Contest, postazioni di gioco e performance hanno coinvolto direttamente chi ha partecipato, mentre i cosplay hanno trasformato il parco e il lungomare in un palcoscenico diffuso. È una dinamica ormai diffusa nei festival della cultura pop: l’esperienza condivisa conta quanto il programma e rende più sfumato il confine tra chi organizza, chi si esibisce e chi assiste.
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Gaming e fumetto nello stesso ecosistema
Pur mantenendo il fumetto al centro della propria identità, RiminiComix ha riservato spazio al mondo videoludico attraverso tornei, postazioni e attività dedicate ai videogame e alle carte collezionabili. Il programma ha mostrato come gaming, animazione, manga, fumetto e intrattenimento dal vivo siano ormai parti dello stesso ecosistema culturale. È il modo in cui soprattutto le generazioni più giovani attraversano questi contenuti: passando dal videogioco allo streaming, dall’animazione ai social network, senza separazioni rigide tra i diversi media.
Anche il rapporto con la città resta uno degli elementi distintivi della manifestazione. RiminiComix non si svolge in un quartiere fieristico separato, ma si integra con Cartoon Club e con gli spazi pubblici della città. Mostre, incontri con autrici e autori, spettacoli e attività all’aperto hanno intercettato sia il turismo estivo sia il pubblico arrivato appositamente per il festival. Il risultato è un modello nel quale fumetto e videogiochi diventano anche strumenti di attrazione territoriale, oltre che occasioni di intrattenimento.
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La serata di gala e i premi
Tra gli appuntamenti dell’edizione 2026, sabato 18 luglio il Chiostro degli Agostiniani ha ospitato la serata di gala della 42esima edizione di Cartoon Club. All’incontro hanno partecipato l’assessore comunale alla Cultura e Sport Michele Lari, la direttrice artistica di Cartoon Club e RiminiComix Sabrina Zanetti e il responsabile dell’area fumetto Paolo Guiducci.
Il Premio alla Carriera per la Letteratura a Fumetti è stato assegnato a Giorgio Cavazzano, autore Disney e protagonista dell’edizione 2026. Il Premio alla Carriera per il Cinema d’Animazione è andato invece a Franco Serra, produttore e sceneggiatore attivo da oltre quarant’anni nell’animazione italiana ed europea.
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Il Premio Cartoon Club per l’Ambiente – Romagna Acque è stato consegnato a “Behind” di Hamide Enise Aytekin, cortometraggio turco del 2025. L’opera affronta le migrazioni ambientali e le conseguenze dei cambiamenti climatici e dei disastri naturali sulle persone, sulla biodiversità e sugli ecosistemi, richiamando il tema della responsabilità collettiva nella loro tutela.
La 36esima edizione del Premio Franco Fossati, assegnato da una giuria presieduta dal giornalista e saggista Gianni Brunoro, ha premiato “Hugo Pratt. Geografie immaginarie”, di Patrizia Zanotti e Patrick Amsellem, pubblicato da Cong nel 2025. Il saggio-catalogo trilingue ricostruisce i rapporti tra l’opera di Pratt e cinema, letteratura, arti visive e cultura pop, dedicando attenzione anche alla presenza dei personaggi femminili nelle sue storie.
Una menzione speciale è stata attribuita a Pier Luigi Gaspa per “Sciuscià e i suoi fratelli. Partigiani e Resistenza nel fumetto”, pubblicato da Rider Comics nel 2025, ricerca sul modo in cui il fumetto ha raccontato la Resistenza dagli anni Quaranta in avanti. Un’ulteriore menzione è andata a Daniele Barbieri per “I linguaggi del fumetto”, pubblicato da Tunué nel 2026, studio dedicato agli elementi verbali e visivi che definiscono il medium e al suo rapporto con gli altri linguaggi.
La giuria del Premio Fede a Strisce, presieduta dal giornalista e storico del fumetto Stefano Gorla, ha scelto come opera vincitrice “AD Gentes. Racconti dalla missione”, antologia in due volumi di Filippo e Renzo Maggi pubblicata da Festina Lente. Il lavoro recupera le storie realizzate per la rivista “Italia Missionaria”, con attenzione al contesto geopolitico, all’architettura, agli elementi religiosi e agli ambienti narrati. La menzione speciale è stata assegnata ad Athos per “Fra Tino – Cielo a pecorelle”, pubblicato da Sbam! Libri nel 2025, raccolta dedicata al personaggio muto apparso per la prima volta nel 1982 su “Il Giornalino”.
Photo cover: Pexels / Erik Mclean
