Partnership con leghe e team competitivi, iniziative per la diversità e programmi educativi: il gruppo internazionale di telecomunicazioni punta a un coinvolgimento di lungo periodo nel gaming competitivo, seguendo l’evoluzione di un settore in crescita.
Nel mondo in rapida evoluzione del gaming competitivo, Vodafone ha ampliato negli anni la propria presenza negli esports. L’azienda di telecomunicazioni è diventata sponsor di diverse organizzazioni del settore, sostenendo eventi, squadre e nuovi talenti. Un percorso che si inserisce in una strategia di coinvolgimento in un comparto in crescita e strettamente legato all’evoluzione digitale.
Dall’India all’Europa: una rete globale di gaming
Nel gennaio 2024, per esempio, Vodafone Idea (Vi), joint venture tra Vodafone Group e il gruppo industriale indiano Aditya Birla Group, ha annunciato una partnership di lungo periodo con Team Vitality, una delle più note realtà internazionali dell’esport con base a Parigi. L’obiettivo è ambizioso: sviluppare l’intero ecosistema esports in India, un mercato in espansione che secondo lo State of India Gaming Report 2022 poteva raggiungere i 140 milioni di dollari entro il 2027, una stima oggi ampiamente superata.
Secondo un recente rapporto congiunto di WinZO Games e dell’Interactive Entertainment and Innovation Council (IEIC), pubblicato alla Game Developers Conference del 2024, il settore del gaming online in India ha infatti già raggiunto un valore di 3,7 miliardi di dollari, e si prevede crescerà fino a 9,1 miliardi entro il 2029, trainato principalmente dai giochi con denaro reale (RMG), nel nel 2024 rappresentavano l’85,7% del fatturato del settore. L’India si configura quindi oggi come uno dei mercati con il maggior potenziale al mondo, ospitando circa 591 milioni di giocatori, pari al 20% del totale globale, e generando circa 11,2 miliardi di download di giochi mobili.

Photo: generata con AI (Microsoft Designer)
Team Vitality era già attiva nel Paese con un team competitivo di “Call of Duty”: Mobile, classificatosi tra i primi 16 al Mondiale 2023 di Atlanta, ha rafforzato così la propria presenza locale negli ultimi anni grazie al supporto diretto di Vi. I clienti dell’operatore indiano possono accedere a contenuti esclusivi, partecipare a eventi e tornei, seguire masterclass e interagire con alcuni dei più noti gamer e creator indiani, come Nischay “Live Insaan” Malhan e Shagufta “Xyaa” Iqbal.
Vodafone Giants: una storia di successo in Spagna
Prima di guardare a Oriente, Vodafone aveva lasciato il segno nel panorama europeo, in particolare in Spagna. Per anni è stata il main sponsor di Giants Gaming, organizzazione esports fondata a Málaga nel 2008 e attiva in titoli come “League of Legends”, “Rainbow Six Siege” (sparatutto tattico della serie Tom Clancy’s), “FIFA” (simulazione calcistica) e “Counter-Strike: Global Offensive (uno sparatutto tattico conosciuto anche come ‘CS:GO’)”. Il team è diventato noto come Vodafone Giants, portando il brand dell’operatore al centro delle principali competizioni nazionali e internazionali. Nel dicembre 2023, Giants Gaming ha ufficializzato una fusione con l’organizzazione britannica Excel esports, dando vita a GIANTX). Una nuova realtà che eredita la visione pionieristica di Vodafone nel credere nel potenziale dell’esport ben prima che diventasse un fenomeno mainstream.
Il legame tra Vodafone e la scena esport iberica non si esaurisce con Giants. L’azienda ha infatti collaborato anche con G2 esports, una delle organizzazioni più celebri al mondo, sponsorizzandone la divisione spagnola. Nasce così G2 Vodafone, team attivo nelle competizioni nazionali di “League of Legends”, contribuendo alla crescita di giovani talenti e rafforzando l’identità del brand tra i gamer iberici.
L’alleanza con ESL: innovazione, 5G e inclusione
Risale a qualche anno prima però, uno dei momenti chiave dell’impegno di Vodafone negli esports, ovvero l’accordo di partnership globale con ESL del 2018. In qualità di Premium Partner, Vodafone ha sponsorizzato alcuni dei più grandi eventi internazionali, tra cui l’Intel Extreme Masters, ESL One e ESL Pro League. Ma l’impatto di questa alleanza ha avuto dei risvolti oltre le aspettative. Vodafone ha utilizzato questi eventi come vetrina per promuovere le potenzialità delle nuove tecnologie 5G nel gaming competitivo, sottolineando l’importanza di una connessione mobile ad alta velocità in un settore dove ogni millisecondo può fare la differenza.

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Il brand ha anche promosso la diversità e l’inclusione all’interno degli esports, un settore storicamente dominato dalla componente maschile. In collaborazione con ESL, Vodafone ha sostenuto tornei femminili come quello organizzato durante l’IEM di Sydney e ha lavorato fianco a fianco con importanti personalità femminili del settore per favorire l’accesso delle donne a carriere professionali nel mondo del gaming. Serpil Timuray, Chief Operations & Strategy Officer del Gruppo Vodafone, ha sottolineato come questa alleanza contribuisca a costruire “uno dei più grandi network internazionali per gli esports”, capace di connettere appassionati, atleti e fan da tutto il mondo in un momento di forte crescita del settore.
Una visione a lungo termine
Questa esperienza dimostra che nel mondo esports le sponsorizzazioni non sono mai state semplici operazioni di visibilità, ma veri e propri investimenti in infrastrutture digitali, inclusione sociale e valorizzazione dei nuovi talenti.
In un contesto dove l’intrattenimento online incontra l’agonismo, la tecnologia e la cultura giovanile, la strategia dei brand che non sono del settore videoludico potrebbe presto diventare un modello da seguire per le realtà che intendono investire con lungimiranza e credibilità nel mondo in rapida ascesa degli esports.
Photo cover: generata con AI (ChatGPT)
